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    9월 11일

    11 settembre 2001

    Era l'11 settembre del 2001... Una data che il mondo non può dimenticare. Ovviamente non può dimenticare e mai lo farà, così come ognuno di noi che si è ritrovato di fronte a quelle immagini non dimenticherà mai l'orrore e lo sgomento che si provarono in quei momenti.
     
    Vi invito solo a riflettere su questo episodio di estrema violenza, di terrorismo mondiale... Da quel momento il mondo ha più paura, ed ha intrapreso una sanguinosa guerra in Iraq che ancora conta troppe vittime.
     
    Non son qui per fare il filoamericano o l'anti-Bush... però non posso dimenticare quante vite umane sono state sacrificate fino ad oggi per una guerra che ancora non si vuole arrestare.
     
    9월 6일

    Vivi e Ama - Secondo Tempo

    Qualcuno la attribuisce a Pablo Neruda, ma sinceramente non so quanto sia vero... non l'ho mai letta nei suoi componimenti ma ciò non significa in assoluto che non sia sua.
    Comunque, anche se fosse, vale la pena di fermarsi un attimo a leggerla... proprio con un occhio di riguardo per quel pensiero di stamattina su Vivi & Ama!
     
     
    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marca,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l'incertezza,
    per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
    consigli sensati
    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.
    Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
    chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.
     
    Ci sarà un altro commento, senza dubbio... ma ora voglio gustarmela così...

    Vivi e Ama

    Questo intervento è nato come risposta per una dolcissima e cara amica. L'ho postato anche nel suo Space, ma poi ho pensato che essendo un mio pensiero lo avrei voluto condividere con chi viene a leggere i miei pensieri folli su questo spazio verde...
     
    Da un po' di tempo dico ad alcune persone che vivere è amare e, ovviamente, amare è vivere. Amare però non significa avere un termine di paragone, un qualcuno sul quale riversare il nostro amore. Amare significa, al massimo, trovare il canale giusto di comunicazione con noi stessi. Amare è viverci, vivere della propria gioia, dei propri piaceri e delle proprie emozioni, anche quando queste sono etichettate come dolore e tristezza.
    Il dolore o la tristezza si fanno sentire nel cuore, così come la gioia e l'amore. E allora quale può essere il migliore destinatario dell'amore o della vita se non prima di tutto noi stessi?
    Non è egoismo, è voglia di vivere! Prima di tutto dobbiamo vivere appieno ogni istante della nostra esistenza, se vogliamo anche identificarlo come positivo o negativo, come gioia o dolore, come qualcosa che può avere anche la sua antitesi... ma sta dentro di noi! E con gioia e con amore poi possiamo donarlo...
     
    Ma a chi lo possiamo donare? Questo è l'amletico dubbio che ci attanaglia molto spesso...
     
    Amare qualcuno o qualcosa? Direi anche... NO! Amare. Punto! Amare per qualcuno o per qualcosa, e se vuoi ripetere quella similitudine di prima diventa: vivere per qualcuno o per qualcosa. Ragioni di vita, ragioni d'amore... tutto è legato ad una regola non scritta ma sicuramente molto importante: vivi e lascia vivere! Prova a trasformarla in "ama e lascia amare"...
     
    Tu sai amare! Si, tesoro... tu! Non "tu" persona generica ma "tu". Parti da questo stramaledettissimo presupposto, che fino ad oggi hai voluto mettere come pezzo della tua vita... Tu sai vivere, o se preferisci tu sai amare! Non un arrivo, non un traguardo con chi o cosa, ma tutt'al più un pezzo di strada da percorrere verso un'unica direzione: la tua esistenza!
     
    Nel suo Space il mio intervento terminava qui... ora non mi sento di finire questa riflessione in questo modo. Per una volta non ho scritto versi o "poesie" che narrano dell'amore, della passione, del desiderio... Quando sei chiamato a riflettere su qualcosa di così importante, ti vengono in testa mille pensieri, e anche mille dubbi... Non sai mai se quello che provi sia realmente la cosa giusta o se proprio non te ne frega nulla del "giusto" o "sbagliato" ti chiedi se quello che hai è quello che vuoi.
     
    Spero con tutto me stesso di darmi sempre la risposta "NO"... Spero di non avere mai ciò che realmente voglio. Per avere sempre la spinta di continuare a cercare, di continuare a crescere e a trovare nuovi spunti per arricchire quella che è la mia conoscenza (non parlo esclusivamente di nozioni o professionalità)...
    Continuare a prendere tutto ciò che è possibile, anche quando sembra inutile o in quel momento non strettamente necessario... una sorta di formichina che fa le scorte per l'inverno!
     
    Ma con l'amore cosa ha a che fare tutto questo? Direi che, se è vero o se credo che possa essere vera la mia analogia tra amore e vita, allora devo vivere tutto ciò che mi si presenta dinanzi per poter imparare ad amare, anche se vorrei non imparare mai e continuare a crescere ogni giorno di più...
     
    Chissà se ora qualcuno e qualcuna non si scandalizzeranno più per il mio modo di dire "ti amo"!! Non è una pubblicità ai miei sentimenti e neppure un "leggimi che ora capisci quanto sono bravo!". Anzi, finisco dicendo che sono sempre pestifero... Animoticon
     
    Ma almeno ci provo! A cosa?
     
    A VIVERE
    (leggi: ad amare)
    8월 1일

    La mia amica Gabry ha scritto...

    Gabry, hai un collegamento diretto con la voce del mio cuore oppure (e so che questa è la versione giusta) anche il tuo batte forte, ancora, con mille dolori ad ogni battito ma anche mille energie nuove per farlo battere e ribattere ancora più forte!

    Provate a chiedere alla mia amica cos'è una storia d'amore...

    Quali sono le storie d'amore più belle....
     sono quelle che quando finiscono
    ti fanno sorridere con
    malinconia e rimpianto,
    quelle dove non puoi stare
    senza vederlo,
    senza parlargli...
    Le storie d'amore più belle
    sono quelle dove il cuore
    ti batte ad ogni sua parola...
     ogni suo sguardo.
    Quelle ti fanno pensare e
    ripensare
    ad ogni suo movimento...
    quelle che quando finiscono non muoiono mai.
    Le storie d'amore più belle
    sono quelle dove cerchi i suoi occhi
     mentre fai l'amore...
    e poi ti tieni la sensazione il ricordo.
    Il suo odore ti resta nei capelli,
    sulle labbra,
    nell'anima...
    ovunque lui ti abbia sfiorato.
    Le storie d'amore più belle
    sono quelle che ti impediscono
    di cancellare i suoi messaggi
    nonostante sia tutto finito
     e ti abbia fatto soffrire...
    quelle che ti fanno piangere
     e ridere allo stesso tempo...
    quelle che ti fanno
    litigare con  tutti...
    Le storie d'amore più belle
     sono quelle che ti fanno leggere
    gli oroscopi per vedere se durerà...
    quelle che ti fanno abbassare lo sguardo
     se qualcuno te ne parla,
    che ti fanno ascoltare
    canzoni che parlano d'amore.
    Le storie d'amore più belle
    sono quelle che ti rendono gelosa...
    quelle che ti impediscono di dormire...
    che ti fanno girare e
    rigirare più volte nel tuo letto...
    quelle dove lo vorresti sempre affianco...
    Quelle che ti fanno fermare
    a scrivere cos'e' una bella storia d'amore...  
     
    (Grazie Gabry Animoticon)
    7월 19일

    Voglia...

    Ho ancora voglia di te...
     
    È bello iniziare un pensiero così.
    Ma se invece fosse la fine di una riflessione?
     
    O tutto al contrario... sarebbe bello finire un ragionamento con queste parole.
    E se in quel momento fossero solo l'inizio?
     
    Animoticon
    7월 16일

    Chiedimi se sono felice...

    Un celebre film di Aldo, Giovanni e Giacomo aveva questo titolo.
     
    Fra i miei contatti su MSN ce n'è uno che aveva come firma un argomento molto interessante: la felicità... Mi ha incuriosito molto riflettere qualche attimo su questo spettacolare sentimento, o se vogliamo un'emozione incomparabile, perché il più delle volte non siamo capaci di chiedere a noi stessi se siamo felici. Dal momento che ce lo chiediamo vuol dire che il nostro ego non si ritiene tale, sennò perché chiederselo?
     
    Ricordo che Kant disse a proposito della felicità:
    L'uomo non può essere partecipe della felicità o dell'infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.
     
    Quando ho riflettuto su questo pensiero mi sono accorto che molto spesso cerco di capire quanto le persone a me care siano felici o meno, ma trascuro altrettanto spesso la soddisfazione personale. Fino ad ora ho pensato che fosse egoismo...
     
    Ho cambiato idea, non adesso e non in questi momenti di riflessione e di pensiero su questa citazione...
     
    Devo ora fare un nome, anche se lei sa già (): grazie Manu! Perché una sera abbiamo parlato proprio di questa sottile differenza fra soddisfazione e egoismo, e abbiamo convenuto alcune riflessioni comuni. Certo, un grazie lo si da di persona e senza dubbio lo farò...
     
    Ma una riflessione particolare deve essere dedicata alla soddisfazione. Per definizione sarebbe la fine dei propri desideri... ma come si fa a vivere senza desideri?? È naturale desiderare! E se non si desidera più non si hanno spinte verso nuovi traguardi. Questo vorrà dire che non saremo mai soddisfatti?
     
    Curioso... Manu mi ha appena mandato un SMS e non sapeva che la stessi ringraziando per avermi dato le sue riflessioni... a questo punto ci saranno anche le nuove riflessioni anche su questi pensieri, giusto?
     
    Buon pranzo per ora, e naturalmente leggetemi e scrivetemi!